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Santa Gertrude di Helfta

Santa Gertrude di Helfta, detta la Grande è nata nel 1256 a Eisleben, in Germania, a 5 anni venne affidata alle monache di Helfta e con loro trascorse il resto della vita.

Gertrude trova nell'abbazia, la grande Matilde di Magdeburgo, maestra di spiritualità. Dopo una profonda crisi spirituale, nel 1280, Gertrude riuscì a superare il suo stato di tiepidezza interiore, ed ebbe la sua prima visione nella quale si trovò di fronte a una siepe di spine. Il Signore la sollevò e la depose dalla sua parte. «Da allora cominciai a seguire il profumo dei tuoi balsami e appresi in breve che il giogo del tuo amore è mite e leggero». Le sue passioni giovanili come la letteratura, la musica e il canto, vengono messi da parte. Lasciò gli scrittori secolari, per esaminare più profondamente la Bibbia e le opere dei Padri della Chiesa, in particolare Sant'Agostino. I suoi progressi nella vita dello spirito, li conosciamo grazie alla sua opera, 'Rivelazioni', che comprende cinque libri, di cui solo il secondo, il 'Legatus', è scritto di suo pugno. Gli altri vengono scritti dopo la sua morte da una consorella, a partire da suoi appunti e racconti. La sua dottrina è cristocentrica. Vivendo costantemente alla presenza di Dio, vede sempre Gesù, il Dio fatto uomo, il Salvatore con il cuore squarciato e vive nella disponibilità a patire ciò che ancora manca alla passione di Cristo. La visione viene seguita poi da altri fenomeni eccezionali come estasi e stigmate. E in aggiunta vengono a tormentarla le malattie, che invece di fiaccarla, la stimolano a fare sempre di più.

Gertrude vorrebbe vivere in solitudine, ma non sempre può: la gente comincia a cercarla. È molto attiva nel contatto con le persone e nell’impegno di divulgatrice del culto per l’umanità di Gesù Cristo, tradotta nell’immagine del Sacro Cuore. Accoglie tanti disorientati e cerca di aiutarli.  Un giorno, durante la festa di san Giovanni Evangelista, si vide mentre appoggiava la testa sul fianco di Gesù e ne sentì battere il Sacro Cuore. Chiese allora all’apostolo se durante l’Ultima Cena avesse sentito quei battiti e perché non ne avesse parlato nel Vangelo: Giovanni le rispose che questa rivelazione era riservata alle generazioni future per far riscoprire al mondo, divenuto freddo, il fuoco dell’amore di Gesù. Ebbe una protezione speciale della Madonna, doni di cui Gertrude si sentiva indegna: «Ho così poco approfittato delle tue grazie che non posso risolvermi a credere che mi siano state elargite per me sola, non potendo la tua divina Sapienza venir frustrata da alcuno».

Il valore della sofferenza offerta a Dio, la preparazione alla morte e la pietà per le anime del Purgatorio sono alcuni dei temi ricorrenti nell’opera della santa.

 

Produsse una preghiera molto potente:

“Eterno Padre, ti offro il Preziosissimo Sangue del Tuo Divin Figlio Gesù, in unione con tutte le messe celebrate oggi in tutto il mondo, per tutte le sante anime del purgatorio, per tutte le anime di tutto il mondo, per i peccatori della Chiesa Cattolica, per quelli della mia casa e della mia famiglia”

Preghiera con la quale Gesù le promise di liberare 1000 anime del Purgatorio ogni volta che fosse stata recitata con il cuore.

Possiamo dire che fu una precorritrice di Teresa d’Avila e di Margherita Maria Alacoque. Diede inizio al culto del Sacro Cuore di Gesù: ella sentiva Gesù presente nel suo cuore in forma di mistico bambino.

Infatti, Gertrude è spesso raffigurata con un cuore ardente visibile sul petto, con l'immagine di Gesù (di solito bambino) al centro.

Morì nel 1301.

 

 

Gli amici del Sacro Cuore

Santa Gertrude di Helfta
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