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San Claudio de La Colombiere

Terzo figlio del notaio Bertando, Claudio de la Colombière nacque in Francia nel 1641. Ha lasciato scritto che «aveva un'avversione orribile» per la vita religiosa, ma scelse proprio di diventare gesuita. Lione, Avignone e Parigi sono le tappe della sua brillante formazione. Viene, quindi, ordinato sacerdote e nominato superiore della piccola comunità di gesuiti a Paray-Le-Monial, dove riceve l'incarico di confessore alla Visitazione, un tranquillo monastero femminile, dove da alcuni anni è arrivata Margherita Maria Ala-coque. La religiosa gli apre il suo spirito e gli parla delle rivelazioni nelle quali il Signore chiede la diffusione del culto del Sacro Cuore. Dal canto suo La Colombière sostiene il fondamento teologico della devozione perché il cuore di Gesù è simbolo dell'amore di Dio per l'uomo. Nel 1676 i superiori ordinano al padre di raggiungere Londra, dove è stato nominato predicatore della duchessa di York. All'epoca la Chiesa cattolica era fuori legge in Inghilterra. Di conseguenza, si limita a dire la Messa e tenere sermoni nella cappella del palazzo. La sua casa, tuttavia, diviene un viavai di cattolici dispersi alla ricerca di una guida. Arrestato ed espulso dall'Inghilterra, ritorna a Paray, ma la sua salute è ormai minata. Muore nel 1682 in quella fiducia in Dio e nel suo amore misericordioso che aveva proclamato nei suoi sermoni e tramandato negli scritti.

 

 

Preghiere

 

 

GESU' UNICO AMICO

 

Gesù, sei Tu, il solo e vero Amico; Tu non solo partecipi a ogni mia sofferenza, ma la prendi addirittura su di Te e conosci il segreto per mutarmela in gioia. Tu mi ascolti con bontà e quando ti racconto le mie amarezze non manchi di addolcirle. Ti trovo dappertutto, non ti allontani mai e se sono costretto a cambiare residenza, Ti trovo dovunque io vada. Non soffri la noia nell'ascoltarmi; non ti stanchi mai di farmi del bene. Se ti amo, sono sicuro di essere riamato; non hai bisogno dei miei beni, né ti impoverisci a darmi i tuoi. Anche se sono un pover uomo, nessuno (nobile, intelligente o santo che sia) potrà rubarmi la tua amicizia. La stessa morte, che divide tutti gli amici, mi riunirà a Te. Tutte le avversità dell'età o del caso, non riusciranno mai ad allontanarmi da Te; Anzi al rovescio, non godrò mai tanto pienamente della tua presenza e Tu non mi sarai mai tanto vicino, quanto il momento, nel quale tutto sembrerà cospirare contro di me. Morendo, si resuscita alla vita.

 

Amen.

 

 

 

ATTO DI CONFIDENZA IN DIO

 

Mio Signore e Dio, io sono così convinto che Tu hai cura di tutti quelli che sperano in Te e che niente può mancare a coloro che aspettano tutto da te, che ho deciso, per l’avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione e di riversare su di Te ogni mia inquietudine. Gli uomini possono spogliarmi di tutti i beni e del mio stesso onore; le malattie possono privarmi delle forze e dei mezzi per servirti; col peccato posso smarrire perfino la tua grazia, ma non perderò mai e poi mai la mia fiducia in Te. La conserverò fino all’estremo della mia vita e il demonio, con tutti i suoi sforzi, non riuscirà mai a strapparmela. Altri aspettino pure la loro felicità dalle ricchezze e dal loro ingegno; facciano anche affidamento sull’innocenza della loro vita, sui rigori delle loro penitenze, sulla quantità delle loro opere buone e sul fervore delle loro preghiere; per me tutta la mia confidenza è la mia stessa confidenza; confidenza che non ha mai ingannato nessuno. Ecco perché ho l’assoluta certezza di essere eternamente felice, perché ho l’incrollabile fiducia di esserlo e perché lo spero unicamente da Te. Per mia triste esperienza devo purtroppo riconoscere di essere debole ed incostante; so quanto le tentazioni possono contro le virtù più affermate; eppure nulla, finché conserverò questa ferma fiducia in Te, potrà spaventarmi; starò al riparo da ogni disgrazia e sarò certo di continuare a sperare, perché spero questa stessa immutabile speranza. Infine, mio Dio, sono intimamente persuaso che non sarà mai troppa la fiducia che ho in Te e che, ciò che otterrò da Te, sarà sempre al di sopra di ciò che avrò sperato. Spero anche, Signore che Tu mi sorreggerai nelle facili debolezze; mi sosterrai negli assalti più violenti; farai trionfare la mia fiacchezza sopra i miei temuti nemici. Ho tanta fiducia che Tu mi amerai sempre e che anche io, a mia volta, ti amerò per sempre. E per portare al più alto grado questa mia fiducia, o mio Creatore, io spero Te da Te stesso, per il tempo e per l’eternità.

 

Amen.

Video a cura di Elena Bosco

 

Voce di Emmanuele Luciano

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