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L'apparizione de La Salette

15-01-2022 08:34

Il portale del Sacro Cuore di Gesù

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L'apparizione de La Salette

L'apparizione a La Salette

 

 

 

 

 

 

 

 

 Avevo sentito parlare delle apparizioni della Madonna a La Salette, ma non mi ero mai informata bene, né avevo approfondito!
Poi un pomeriggio mi arrivano queste foto su WhatsApp... proprio queste... E vi assicuro che mi hanno colpito in modo molto particolare...Diciamoci la verità, quando incontri Cristo, la tua vita cambia inevitabilmente, così velocemente e così totalmente che tu neanche te ne rendi conto al momento... Soprattutto all'inizio gli scossoni sono all'ordine del giorno... il tuo mondo diventa una corsa sulle montagne russe... E negli ultimi due anni e mezzo ho scoperto tante, tante cose e infinite ne ho da scoprire... Ma vedere queste foto, mi ha un po' fatto sentire in colpa, sono sincera. La Madonna seduta che piange...Oh! Caspita!!! Sfido chiunque di voi a non avere la mia stessa reazione: sedermi accanto a Lei e consolarla! Un braccio sulle spalle, una carezza, passarle un fazzoletto per asciugare le lacrime... e dirle: Non piangere Maria! Che è successo? Ti posso aiutare? Che posso fare per non farti piangere più? Che il mio cuore un po' si è stritolato e un po' si è fermato a vederti così!!! Perdonaci Maria, se nonostante il sacrificio di tuo Figlio noi continuiamo come se nulla fosse, incuranti del tuo dolore e del tuo sacrificio di Madre e Corredentrice! Non abbiamo compreso! E mai sapremo farlo pienamente.Tu ci vuoi donare rose, segno di grazia, ma noi non meritiamo neanche di sentirne l'odore... e carichiamo le tue esili spalle con quella catena grossa e pesante, simbolo dei nostri peccati. Perdonaci se ad ogni nostro respiro usiamo quel martello per conficcare sempre più in profondità i chiodi nel corpo adorabile di Gesù Cristo. E Non piangere Maria, se dopo tutto questo tempo, nonostante tutti i tuoi richiami, le apparizioni, le visioni, ancora non abbiamo capito o non vogliamo capire che dobbiamo convertire i nostri cuori! Convertire i nostri cuori, ed imparare ad amare Dio e i fratelli; convertire i nostri cuori e fidarci di Dio e delle sue promesse. Convertire i nostri cuori e seguire Te... Facciamo così...  Pago io! Riparo io, ai miei peccati e a quelli degli altri peccatori! Non piangere più! Credetemi dopo aver visto queste foto e aver letto il messaggio delle apparizioni di La Salette non potrete rimarrete indifferenti. Un messaggio che è così attuale, che sembra affidato solo ieri. Parla ad ognuno di noi, ad ogni cuore. Un messaggio di amore, di redenzione, di salvezza. Non lasciamo Maria piangere da sola; consoliamo, facciamola conoscere, condividiamo il messaggio che ha lasciato a La Salette ieri come oggi.


A seguito di una crisi agricola senza precedenti in Europa, nel 1846, la recessione economica si estende alla manifattura e ai commerci, generando miseria e disoccupazione. Mentre a Parigi si impegnano a ridurre l’orario lavorativo, molti impiegano le domeniche al lavoro nei campi e alcune fabbriche non sono da meno; anche a La Salette, a 35 km da Grenoble in Francia è lo stesso. La  Madonna apparve il 19 settembre 1846, di sabato alle ore 15.00, a due pastorelli: Mélanie Calvat, di circa 15 anni, e Maximin Giraud, undicenne mentre i due ragazzi sono intenti a pascolare le mucche sul monte Plateau. Erano molto poveri sia economicamente, che culturalmente, nessuno dei due era mai andato a scuola, né al catechismo. Mente tornavano a casa dopo aver fatto pascolare il gregge, presso una piccola sorgente, videro su un mucchio di pietre un globo di fuoco «come se il sole fosse caduto lì». Da quella sfera luminosa cominciò ad apparire una donna, seduta con la testa fra le mani, i gomiti sulle ginocchia, profondamente triste.Davanti al loro stupore, la Signora si alzò e con voce dolce, ma in lingua francese, disse loro: «Avvicinatevi figli miei, non abbiate paura, sono qui per annunciarvi una grande notizia». Rincuorati, i ragazzi si avvicinarono e videro che la figura stava piangendo.Appariva alta, luminosa, vestita come le donne del luogo: lunga tunica, grande grembiule alla vita, uno scialle incrociato e annodato dietro, una cuffia da contadina. Numerose rose le incoronavano la testa e orlavano il suo scialle e i suoi calzari. Sulla fronte splendeva una luce simile ad un diadema. Sulle spalle aveva una lunga catena, mentre da un’altra catenina pendeva sul petto un crocifisso sfavillante, ai lati del quale erano presenti un martello e una tenaglia mezza aperta.Non riconobbero in quel momento la Madonna.La Vergine parlò molto in questa unica apparizione a La Salette, citando, oltre a problemi generali e mondiali, anche episodi locali, con riferimenti personali a episodi della famiglia di Maximin e facendo riferimento a esempi della vita dei campi. Inizialmente si espresse in francese, ma subito passò al dialetto di Corps, parlato dai ragazzi.Ne riporto giusto qualche brano: «Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e così pesante che non posso più trattenerlo». «Da quanto tempo soffro per voi!». «Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, sono incaricata di pregarlo incessantemente e voi non ci fate caso. Per quanto pregherete e farete, mai potrete compensare la pena che mi sono presa per voi». «Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo e non me lo volete concedere. È questo che appesantisce tanto il braccio di mio Figlio». «E anche quelli che guidano i carri non sanno che bestemmiare il nome di mio Figlio. Queste sono le due cose che tanto appesantiscono il braccio di mio Figlio». Il messaggio che la Madonna incaricò loro di divulgare richiamava gli uomini alla conversione, al rispetto del giorno festivo dedicato a Dio e alla condanna della bestemmia, culminando con l’invito alla penitenza per alleviare le calamità naturali. Poi parlò separatamente, di nuovo in francese, ai due ragazzi, in modo che solo uno riuscisse ad ascoltarla. Il segreto detto a Mélanie consisteva nell’annuncio di grandi calamità per la Francia e per l’Europa, con riferimento all’anticristo e alla rovina di Parigi e una dura reprimenda contro le persone consacrate ma infedeli; quello affidato a Maximin annunciava la misericordia e la speranza.Alla fine oltrepassò il ruscello e iniziò a salire il versante opposto. Senza più voltarsi diede un ultimo invito: «Ebbene, bambini miei, voi lo farete sapere a tutto il mio popolo». Giunta sulla cima del colle, s’innalzò da terra e man mano spari, lasciando stupefatti i due pastorelli che l’avevano seguita.

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