facebook
instagram
whatsapp
WhatsAppImage2020-11-15at13.38.58.jpeg

Divina Misericordia

Santa Faustina Kowalska nacque il 25 agosto 1905, terza di dieci figli, da una coppia di contadini. Al battesimo le  venne dato il nome di Elena. Nella famiglia Kowalska, Dio era sempre al primo posto, si pregava e si lavorava insieme, e già a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

" Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest' immagine con la scritta: Gesù, confido in Te".

La seconda forma del culto è la festa della Divina Misericordia voluta espressamente da Gesù: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta la prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia"

Gesù ci dona delle promesse legate all'istituzione di questa festa, la totale remissione dei peccati:" L'anima che si accosta alla confessione e alla santa Comunione riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come scarlatto".

La terza forma di culto è la recita della coroncina. Il 13 e 14 settembre del 1935 Gesù appare a suor Faustina e le insegna come recitare la coroncina della Divina Misericordia:" Questa preghiera serve a placare la Mia ira. La reciterai con la comune corona del rosario nel modo seguente: prima reciterai il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Credo; poi sui grani del Padre Nostro, dirai le parole seguenti: Eterno Padre ti offro il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo Dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero. Sui grani dell'Ave Maria reciterà le parole seguenti: Per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero. Infine reciterai tre volte queste parole: Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale: abbi pietà di noi e del mondo intero".

Con questa coroncina Gesù ci promette che ogni cosa chiederemo secondo la sua volontà potremo ottenerla. Inoltre se nell'ora della morte reciteremo noi stessi o vicino ad un agonizzante la coroncina saremo salvi; si placherà l'ira di Dio, anche se si trattasse del peccatore più incallito.

Inoltre Gesù chiede personalmente ad ognuno di noi la diffusione del culto e ci rivolge di importanti promesse:

1) le anime che diffondono il culto della Mia Misericordia, le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre protegge il suo bimbo.

2) con le anime che esalteranno e faranno conoscere ad altri la Mia grande Misericordia, nell'ora della loro morte Mi comporterò secondo la Mia Misericordia infinita.

Ovviamente diventare un apostolo della Divina Misericordia vuol dire soprattutto vivere quello che predichiamo, possedere una fiducia illimitata nell'amore di Dio, con atti di carità verso il prossimo e atti di Misericordia spirituale.

 

Libri consigliati:

Diario di Santa Faustina Kowalska

Coroncina e Novena alla Divina Misericordia Editrice Shalom

 

Gli amici del Sacro Cuore

Santa Faustina Kowalska

7 anni Dio si rivelò a suor Faustina; a 9 anni ricevette la prima comunione. A 12 iniziò a frequentare la scuola che non poté terminare, perché costretta ad andare a lavorare come domestica. Il 1°agosto del 1925, a seguito di una visione di Cristo sofferente, parte per Varsavia ed entra nel convento delle suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Trascorre 13 anni con mansioni di portinaia, giardiniera, cuoca. Osservava fedelmente le regole della comunità, e a parte i suoi confessori e le superiori, nessuno viene a conoscenza della sua intensa e profonda vita spirituale. Suor Faustina aveva una fiducia illimitata e una totale dedizione a Dio, abbinato ad un amore attivo verso il prossimo. Offrì, imitando Gesù, la sua vita in sacrificio. Ebbe straordinarie grazie: rivelazioni, visioni, stigmate nascoste, il dono di leggere le anime, il dono della profezia e quello dell’ubiquità. Morì a 33

anni consumata dalla tubercolosi, fu beatificata nel 1993 e canonizzata la seconda domenica di Pasqua il 30 aprile 2000 da papa Giovanni Paolo II.

La misericordia è il più grande attribuito di Dio, che ci spiega quanto sia grande l'amore che prova per noi. Un Dio infinitamente misericordioso che è così vicino e ci ama così tanto che per la nostra salvezza ci ha donato il Suo Unico Figlio. Figlio che è la misericordia personificata, con i suoi insegnamenti, con le sue azioni, con la sua morte in croce ci spiega e cerca di farci comprendere la Misericordia Divina. Senza Gesù non possiamo arrivare a Dio.

Il culto della Divina Misericordia esige principalmente due condizioni.

La prima è la fiducia nella Divina Misericordia. Cioè l'affidamento della propria vita a Dio, che non desidera nient'altro che la felicità terrena ed eterna dell'uomo. Nel diario di suor Faustina infatti Gesù dice "Perché io possa agire in un'anima, l'anima deve aver fede". E aggiunge "Più un'anima ha fiducia, più ottiene. Sono di grande conforto per Me le anime che hanno una fiducia illimitata, e su tali anime riverso tutti i tesori delle Mie grazie. Sono contento quando chiedono molto, poiché è Mio desiderio dare molto anzi moltissimo. Mi rattrista invece se le anime chiedono poco, comprimendo i desideri dei loro cuori".

La seconda condizione è la misericordia verso il prossimo, che è dovere di ogni credente, e il motivo è l'amore per Dio. L'amore di Dio è diffusivo, non può e non deve essere rinchiuso, quindi praticando atti di misericordia non facciamo null'altro che trasmettere l'amore che abbiamo ricevuto da Dio, ai nostri fratelli.

Abbiamo più forme per il culto della divina misericordia, la prima è la venerazione dell'immagine di Gesù misericordioso che si mostrò a suor Faustina il 22 febbraio 1931:" La sera stando nella mia cella vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pallido. Dopo un'istante, Gesù mi disse: dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto; Gesù confido in te! Desidero che quest'immagine venga venerata prima nella vostra cappella e poi nel mondo intero".

Divina Misericordia

Il raggio pallido rappresenta l'Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il sangue che è la vita delle anime. Gesù tiene a specificare un altro particolare del quadro oltre ai colori dei raggi: "Il mio sguardo da questa immagine è tale e quale al Mio sguardo sulla croce".
 

Gesù ci lascia delle promesse legate alla venerazione di quest'immagine.

1) "Prometto che l'anima che venererà quest'immagine, non perirà"

2) "Prometto già su questa terra, ma in particolare nell'ora della morte, la vittoria sui nemici”.

3) " Io stesso la difenderò come Mia propria gloria”.

E aggiunge a queste tre grazie:

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder