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San Giuseppe "vero sposo" e "vero padre"

15-12-2021 08:00

Fra Vincenzo

Totustuus_ocd,

San Giuseppe "vero sposo" e "vero padre"

San Giuseppe "vero sposo" e "vero padre"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

San Giuseppe "Vero sposo" e "Vero padre"

 

 

Ci dice il Vangelo di San Matteo che San Giuseppe dopo l’apparizione dell’Angelo Gabriele fece quanto gli venne ordinato e prese con sé la sua consorte: si affrettò dunque a ratificare con il matrimonio l’unione con la Vergine Maria. Giuseppe fu “vero sposo” della Madre di Dio. Essi ebbero cura di osservare esattamente i riti e i costumi tradizionali per poter essere uniti davanti a Dio e agli uomini. Dio affidava alle sue mani il suo Tesoro più grande, Colei che aveva creato con tanto amore, Colei che aveva pensato da tutta l’eternità, Colei che era stata concepita senza peccato originale per poter ricevere nel Suo grembo verginale il Verbo, l’Unigenito Figlio di Dio. Maria è vera sposa di Giuseppe e Giuseppe è vero sposo di Maria: la terra non ha visto mai una coppia di anime chiamate a vivere un così perfetto amore! Il loro amore era ed è tutto in Dio, i loro cuori battono all’unisono sotto l’influsso dello Spirito Santo, i loro pensieri sono uniformati alla divina volontà e al bene reciproco. Le perfezioni di Maria attirano Giuseppe ad amarla in maniera totalizzante e a venerarla quale Madre di Dio, Il primo Tabernacolo della storia dell’umanità. Ma anche Lei si sentiva portata verso di lui perché in lui si manifestava per Lei la Volontà di Dio e a lui si rivolge con tenerissima e affettuosissima docile sottomissione. Il voto di verginità che entrambi avevano fatto li unisce sempre più strettamente, facendoli ardere di un amore reciproco e per il Figlio di Dio, tutto serafico. Il loro affetto, non sbagliamo a pensare, è stato unicamente d’ordine mistico, non avente nulla di sensibile. Quanto soave furono i loro abbracci, le loro carezze, i loro sguardi d’amore! Mi piace pensare alle simpatiche “lotte” che facevano a chi dovesse servire di più l’altro. Qual grande amore fu il loro!

Anche l’appellativo di “padre” non fu mai “fittizio” ma sempre in senso “pieno” perché egli, seppur non partecipò a livello naturale, fu “padre” in senso più profondo. Gesù apparteneva a Giuseppe perché questi era lo sposo verginale di Maria. Dalla maternità verginale di Lei ne è conseguita la paternità verginale di lui. “Padre virgineo” è un titolo che oggi, ahimè, non si usa più per san Giuseppe. A solo pronunciarlo provo un’esultanza soave del cuore! In Giuseppe la paternità non è frutto dei vincoli di sangue ma dell’amore dei casti sposi, i quali nel loro castissimo amore reciproco divennero fecondi, di una fecondità puramente celeste, il cui frutto è lo stesso Figlio di Dio. Il cuore di Giuseppe fu preparato dallo Spirito Santo per essere degno di elevarsi all’amore purissimo della Madonna, perché era ben conveniente che una tal Madre e un tal Figlio avessero accanto a loro uno sposo e un padre che fosse degno dell’incarico che gli veniva affidato: custodire i due grandi tesori di Dio! Lungi, quindi, dalle nostre menti quelle corbellerie e dicerie insensate che ci vogliono far pensare a un san Giuseppe moralmente povero o addirittura mediocre, come purtroppo ho visto in alcuni film aberranti e infondati!!! Solo per renderlo più umano. No, san Giuseppe era umanissimo, ma proprio per questo era un uomo virtuoso, capace di discernimento, mite e casto, ponderante in ogni scelta, amabile e caritatevole. Non uno zoticone e magari ubriacone, dedito alle donne di facili costumi. Quanta grazia, doveva aver inondato quel cuore, quell’uomo, per poter comprendere, o quasi, adorare e amare come padre il Figlio di Dio e della Sua Immacolata Sposa.

 

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