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Cammino di Perfezione S. Teresa di Gesù

02-08-2021 10:29

Fra Vincenzo

Totustuus_ocd,

Cammino di Perfezione S. Teresa di Gesù

Spunti di riflessione a cura di Fra Vincenzo OCDMeditazione n° 12

 

 

 

 

 

 

Spunti di riflessione a cura di Fra Vincenzo OCD

 

Meditazione n° 12

 

 

«Oh, santo e perfetto amore quello d’una religiosa, che pur di giovare alle altre, preferisce i loro interessi ai suoi, va progredendo di giorno in giorno ed osserva con ogni perfezione la sua Regola» (7,8).

In questo settimo capitolo la santa madre mette in evidenza che non giova a nulla, anzi è di grande danno per l’anima, guardare alla pochezza delle altre anime, ai loro difetti emettendo giudizi. Chiama questa mancanza di carità: «peste» (7,11). Invita ad essere solleciti di fronte ad un’anima che cerca svago dalle proprie pene, comportandosi «allegramente» con lei «anche se non avere voglia» (7,7), per alleggerirle il peso che porta. Ci esorta a «mai usare: “vita mia, cuor mio, mio tesoro” e altre simili (…). Questa dolci parole riservatele per il vostro Sposo» (7,8) perché si snaturano usandole inappropriatamente. Ora direte: ma santa Teresa parla alle monache! È vero, parla alle sue monache, presenti e future, ma parla ad ogni anima che ha scelto il Figlio di Dio come Signore della sua vita. Non sta parlando di “sentimentalismo”, non significa non poter dire “ti voglio bene” a chi si ama, ma sta parlando di elevarsi da un semplice “amore lecito” all’ “amore perfetto” che ci fa desiderare il bene per l’altro, che cresca spiritualmente, che possa giungere prima di noi alla “perfezione”, ma senza appiccicarci il nostro cuore, che deve essere “solo per Dio”. È amando Dio che amiamo il prossimo ed è amando in Dio il prossimo che amiamo Dio. La nostra comune «Regola» è il Vangelo di Cristo, vivere come Lui si è comportato, spendendo la nostra vita per amore e nell’amore.. Affinché tutto questo possa essere realtà, la santa madre ha un’idea soltanto, si deve «sempre pregare e vegliare: non c’è mezzo migliore per scoprire le insidie del demonio e obbligarlo a palesarsi quanto quello dell’orazione» (7,6). Armiamoci, dunque, meditando i misteri della vita di Gesù insieme a Maria, facciamo nostra la loro esperienza con Dio, contempliamo nell’orazione il Dio fatto Uomo, morto e Risorto per l’amore che ci porta. Non stacchiamo mai lo sguardo da Lui, non separiamoci mai da Lei.

 

 

 

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